Domenica 25 Maggio 2014 Convegno di Primavera

Speciale Templari

Catari, Gesù, Maria  Maddalena, Graal e iniziati

I Relatori. Biografie e interventi

WALTER GRANDIS

Walter Grandis è nato a Trieste l’11 settembre 1947 e, nel capoluogo giuliano, vive con la moglie e la figlia.

Dal 1981 è iscritto all’albo nazionale dei giornalisti. Nell’Associazione della Stampa del Friuli-Venezia Giulia è componente dal 2000 del Collegio dei Probiviri ed è presidente del G.U.S. (Giornalisti Uffici Stampa) regionale.

Autore di saggi pubblicati su varie testate nazionali, ha scritto quattro libri su temi storici o inerenti istituzioni iniziatiche, numerosi articoli e alcuni racconti, uno dei quali ha vinto il primo premio al concorso letterario nazionale “Passetto” del Comune di Ancona.

E’ stato direttore giornalistico di emittenti radiofoniche e di alcune riviste di natura scientifica e culturale. Ha collaborato con diverse emittenti televisive fra le quali Telemontecarlo, RaiDue e TeleCapodistria. Relatore in numerosi convegni sia in Italia sia all’estero, è docente di storia medioevale presso le Università delle Terze età.

Nel giugno 1992 ha aderito all’Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jérusalem (Organizzazione neo - templare internazionale costituita a Parigi nel 1804) nella quale presiede, con la nomina a vita di “Gran Priore d’Italia”, il Consiglio Nazionale.

 

Tema intervento di apertura:

 

Templari: Incongruenze sulla nascita e morte di un Ordine.

 

A suffragio di ogni legittimo dubbio sull’affermazione che i Templari fossero nati per difendere le masse dei pellegrini che si recavano in Terrasanta vi è anche la lettura attenta sia della loro Regola primitiva sia di quella approvata in seguito dal Concilio con qualche modifica. In nessuno di questi testi si fa riferimento al presunto impegno di difesa dei pellegrinaggi. Non ne parla neppure San Bernardo nel suo “De laude novae militiae”.

Nel 1312, con la bolla “Vox in excelso”, Papa Clemente V dichiarò sciolto l’Ordine in realtà non poteva decretarne l’estinzione ma solo la revoca del riconoscimento. Come era nato in precedenza al riconoscimento, l’Ordine del Tempio poteva proseguire la sua esistenza anche dopo la decisione papale. Se questa considerazione non può dare credito alle esternazioni fantasiose, in quanto non dimostrabili, di taluni sulla continuità dell’Ordine fino ai tempi nostri, si deve, con la medesima onestà intellettuale, evitare di risolvere la faccenda affermando “stile Umberto Eco” che l’Ordine è stato sciolto dalla Chiesa e, quindi, non esiste più.

 

Tema intervento di chiusura:

 

Il segreto è la chiave del mistero.

 

Se si parla di un segreto “vero” si presuppone che ne possano esistere altri e, forse, non veri. Può essere proprio così anche perché il segreto dei Templari, di cui ci si occupa, non ha nulla a che vedere con i misteri che vengono ad essi attribuiti negli ultimi tempi, con una frequenza perfino sospetta e allarmante. Sembra, quasi, ci sia in corso una strana gara per rivelare verità che, probabilmente, non saranno mai conosciute anche perché ri-velare significa rimettere il velo, ovvero occultare di nuovo! Altro sarebbe “svelare” ovvero “togliere il velo” per consentire l’accesso alla conoscenza. Qualcuno potrebbe cercare di convincere che non vi è nulla da conoscere oppure che è preferibile non condividere una possibile conoscenza. In entrambi i casi un “figlio del dubbio” non ne sarebbe soddisfatto.

 

Estratti da: “TEMPLARI: il vero segreto”(Editoriale Programma - 2011) di Walter Grandis

 

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ARMANDO BELLELLI

Armando Bellelli nasce a Brescia il 23 luglio del 1980. Ricercatore brillante ed eclettico, si occupa con fervente passione dello studio e della ricerca riguardo ad alcuni tra i più misteriosi ed insoliti luoghi d'Italia.

Grazie ai suoi studi su uno di essi, il Sercol di Nuvolera, enigmatico ed enorme cerchio di pietre, ha vinto il Premio Nazionale Ricerca nel Mistero. Tra i fondatori di “Xplora”, gruppo di ricerca e documentazione dell’insolito e dell’ignoto, è sempre operativo sul campo e pronto all’azione.

Dal 2012 è anche collaboratore del format TV “Mistero”.

Cura una rubrica nella rivista, abbinata al programma.

 

Tema intervento:

 

Gli eretici del Garda:storia, leggende e misteri degli ultimi Catari d'Europa.

 

Mentre la Linguadoca nel fuoco appiccato dalla crociata, sulle tranquille rive del lago di Garda fioriscono e prosperano tra Desenzano e Sirmione grandi comunità degli eretici per eccellenza del Medioevo, i Catari.

Approfittando dell'accoglienza delle genti rivierasche e di un potere politico troppo impegnato nella lotta tra guelfi e ghibellini per dedicarsi a persecuzioni religiose, i “Boni Christiani” creano delle vere e proprie oasi di pace in cui poter seguire la propria fede lontano dagli eccidi del sud della Francia.

A Desenzano si costituisce un'importante chiesa teologicamente attivissima e Sirmione diventa l'ultimo fatale rifugio per i catari in fuga da tutta Europa. Qui verranno a risiedere le gerarchie ecclesiastiche esuli, tra cui il vescovo di Tolosa Bernardo Oliva che da Sirmione continuerà le sue predicazioni. E forse questi luoghi all'apparenza sicuri verranno scelti come meta ultima dai quattro misteriosi sopravvissuti di Montsegur.

Ma anche l'estrema, ultima roccaforte degli eretici in Europa subirà una triste sorte fatta di tradimenti e massacri, culminando in un rogo immane quanto poco conosciuto nell'Arena di Verona, ultimo capitolo di una storia ed un tragedia che in troppo pochi conoscono.

 

 

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DAVIDE URSI

Davide Ursi giunge all’ispirazione che lo porterà alla stesura del suo libro “La linea dell’Orso” (edito da Umberto Soletti Editore) dopo 25 anni di studi e di crescita interiore.

La vicinanza di Gabriele Mandel, che diviene per lui un secondo padre, e la morte del fratello Umberto in giovane età, sono i cardini sui quali si è sviluppato il suo cammino di ricerca. Infatti, dopo la morte del suo primo figlio, la madre organizzò Congressi Internazionali di Ricerca Parapsicologica a cui hanno partecipato figure di grande rilievo nello spiritualismo italiano, che hanno indotto l’animo dell’autore nella grande spirale del cambiamento ma soprattutto del riconoscimento interiore.

E’ uno dei tre italiani ai quali è stato concesso l’onore di tenere una relazione alla Conferenza Goethe e Rumi, all’università di Konja, una delle più grandi della Turchia, dalla quale viene accolto per quattro anni come ricercatore e studioso.

Dopo aver approfondito lo studio di diverse religioni, sviluppa sempre più sentitamente il concetto Cristico e la verità sul Graal.

 

Tema intervento:

 

In volo sulle ali del Graal.

La linea dell'Orso. Gesù, Maddalena, Re Artù, Catari e Templari.

 

Questo libro è stato scritto da Davide Ursi sotto forma di romanzo storico-esoterico avvincente e ricco di spiritualità, un viaggio appunto sulle ali del Graal, emotivamente coinvolgente.

Una linea sottile ma ben delineata che va da Gesù e dalla Maddalena fino ai Templari e ai Catari e ai templari passando attraverso la leggendaria storia di Re Artù raccontata all'autore da un personaggio "misterioso" incontrato a Rennes le Château.

Nell'intervento, approfondirà il significato sostanziale del Graal introducendo alla necessità di comprendere il potere del proprio riconoscimento interiore, intimo e profondo, che può diventare piena coscienza e consapevolezza, portando ogni essere al proprio nuovo inizio.

Il significato e l'eco che poche importantissime personalità hanno lasciato come un'impronta indelebile nella storia e nell'anima di molti uomini, risuonano come un richiamo profondo ed incontrastato...

C'è una verità che non può essere negata ma che aspetta di emergere nell'esistenza di ciascuno di noi.

 

 

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ADRIANO FORGIONE

Nato il 5 agosto del 1966, Adriano Forgione è editore e giornalista, direttore editoriale delle riviste italiane mensili FENIX e XTimes. Appassionato da miti, civiltà perdute e misteri archeologici, ha lavorato negli ultimi anni anche su studi in materia di misteri dell'Umanità, del passato, su simbolismi e sull'alchimia. La caratteristica che distingue il suo lavoro è un approccio sia umanistico che scientifico per i suoi studi, tra cui quello sui Crop Circles. Autore del libro "Scienza, Mistica e Alchimia dei Cerchi nel grano".

E' membro del comitato esecutivo "Research Association" della Grande Piramide di Giza. E' stato ospite dei più importanti programmi televisivi italiani e relatore a convegni nazionali e internazionali.

E' stato consulente in Rai 2 per il programma Voyager TV circa i misteri del passato e i cerchi nel grano.

 

Tema intervento:

 

Dalle Madonne Nere a Maria Maddalena.

L'eterno simbolo del Femminino Sacro.

 

 

Il divino femminino dalla più profonda preistoria ai giorni nostri.

Le Vergini nere e la Maddalena come forma più evoluta dell'aspetto del vero mediatore universale tra cielo e terra, tra spirito e materia.

Nonostante i millenni, i simboli associati all'aspetto femminile della creazione non sono cambiati.

Il messaggio occultato della Maddalena.

 

 

 

http://ilblogdiadrianoforgione.myblog.it/

CHIARA DAINELLI

Chiara Dainelli si è laureata in Lettere Moderne, presso la L.U.M.S.A. con la tesi dal titolo: “La Comedìa: codice astronomico”. Alla passione per la Letteratura ha sempre unito quella per la Geografia e l’Astronomia. Partecipa a conferenze e seminari per la divulgazione della sua ricerca e della lingua italiana. Ha pubblicato vari articoli su diverse riviste del settore culturale, storico e artistico. Nel 2010 per Acacia Edizioni srl ha curato la monografia “Divina Commedia: Astri, Segni e Segreti”, in edicola su territorio nazionale.
Classe 1976 vive e lavora a Roma. Il Codice Astronomico di Dante è la sua prima opera.

 

Tema intervento:

 

Il Codice Astronomico di Dante

Il sapere proibito della Divina Commedia.

 

Dante Alighieri, la Divina Commedia, un sapere segreto che affonda le radici in un tempo ancestrale. Chi era veramente Dante? Un iniziato a impenetrabili segreti esoterici?

Sfuggevoli indizi, parole appena sussurrate e sofisticate metafore si inseguono tra le pagine dell'Inferno, del Purgatorio e del Paradiso, immortalando tra i versi della monumentale opera dantesca "proibite" conoscenze astronomiche, considerate impossibili per l'epoca medievale.

Con l'abile arte del dire senza dire Dante disvela il monumentale libro del volere divino scritto con l'alfabeto invisibile delle stelle, che si manifesta all'uomo nei cicli della natura e nel movimento delle "sfere" nel cielo.

Siamo certi che il padre della lingua italiana fu "soltanto" un grande letterato? È possibile scoprire nella sua più grande opera le tracce di un sapere che non doveva essere rivelato a tutti?

Comprendere il raffinato simbolismo delle stelle equivale a penetrare il vero significato del viaggio dantesco e dissolvere l'ombra dell'ignoranza per lasciar risplendere il bagliore della conoscenza.

 

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DAVID LOMBARDI

Lombardi David Nato a Roma il 19 luglio 1982. Inizia dall’età di 13 anni ad interessarsi ai misteri partendo dai romanzi gialli e poi i suoi orizzonti si espandono dopo aver letto “Il Codice da Vinci” portandolo negli ambiti dei misteri più complessi come il Santo Graal, i Templari e i misteri del cristianesimo. Col passare del tempo amplia ulteriormente i suoi campi occupandosi di ufologia, esoterismo, paranormale, criminologia, genetica e antiche civiltà. Da 4 anni è direttore del C.I.R. (centro italiano ricerche), gestisce un blog dal nome LUMOS (riferimento alla luce della verità – lombardimistero.wordpress.com) e collabora con altri siti di ricerca. Dal 2009 ha relazionato a 10 convegni di cui 5 organizzati da lui stesso (due sul mistero di Rennes le Chateau) e nel 2012 è stato membro della giuria alla prima edizione del premio nazionale per la ricerca nel mistero.

 

Tema intervento:

 

Custodi del Graal: dai Sumeri attraverso da Vinci e Alighieri fino a Rennes le Chateau

 

Il Sacro Graal nonostante le due ipotesi in circolazione ossia o calice di Cristo o il sangue della stirpe puo essere visto come icona di una conoscenza tramandata nei secoli da molte persone. Tra i vari “custodi” abbiamo in principio il popolo sumero, egizio e maya facendo un lungo salto in avanti abbiamo vari enti come l’ordine templare e cataro, più in la persone che hanno lasciato anche loro il proprio nome nella storia ossia Dante Alighieri e Leonardo da Vinci fino ad arrivare, almeno per ora, a Rennes le Chateau. Ma cosa hanno custodito questi popoli, enti e persone? i dati raccolti in 10 anni di ricerche mi hanno portato a vedere un nuovo aspetto del Graal quello di un'immensa conoscenza segreta che ha come punto cardine l’astronomia e il concetto che non siamo soli nel sistema solare. Forse il Graal nasconde cose che vanno oltre il limite terrestre…

 

 

http://lombardimistero.wordpress.com/

 

 

 

 

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